Continua l’impegno dei Giovani Uniti per una Sanità migliore. Sotto la lente di ingrandimento del movimento la critica situazione degli ammalati di tumore in Sardegna
ALGHERO – Continua l’impegno dei Giovani Uniti per una Sanità migliore. Sotto la lente di ingrandimento del movimento la critica situazione degli ammalati di tumore in Sardegna ed in particolare nella provincia. I tumori, infatti, rappresentano in Sardegna la seconda causa di morte, secondo i dati riportati nel Piano sanitario regionale e dal 1990 al 2002 il tasso di mortalità è aumentato da 20 a 24 decessi ogni 10.000 abitanti. «La situazione della radioterapia nella regione Sardegna mostra gravi carenze strutturali, organizzative e professionali e la domanda di terapia è molto elevata rispetto alle potenzialità dell’offerta – afferma Christian Mulas - costringendo molte persone a spostarsi fuori regione per ricevere cure tempestive e adeguate: i cosiddetti “viaggi della speranza”». «Ogni anno hanno bisogno della radioterapia circa 3.900 sardi – continua Mulas – e la capacità dei centri attualmente operanti in regione si aggira intorno alle 1.360 unità, ne consegue che circa 2.500 pazienti oncologici non si possono sottoporre a cure radioterapiche». Da qui l’invito dei Giovani Uniti affinchè tutti si adoperino per risolvere la situazione, in particolare l’assessore alla sanità Nerina Dirindin, «perché i propositi del Piano sanitario regionale appena varato si trasformino presto, molto presto, in realtà».
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