SASSARI – L’Azienda Sanitaria Locale n.1 di Sassari ha presentato, ieri sera, nel corso della conferenza sanitaria e socio-sanitaria tenuta nei saloni della Provincia, il Programma Sanitario per gli anni 2007, 2008 e 2009. Il documento, approvato dal direttore generale alla fine del 2006, contiene le linee di sviluppo e gli indirizzi organizzativi per il prossimo triennio, tenendo presente, che dalla Regione non sono arrivate le linee di indirizzo per l’Atto aziendale. «Si tratta di una situazione che riteniamo possa risolversi nel più breve tempo possibile – ha detto il direttore generale dell’Asl n. 1 di Sassari, Bruno Zanaroli,– nel frattempo il documento si colloca nell’ottica di pensare ad una realtà sassarese in cui oltre all’Azienda sanitaria sassarese è presente anche l’Azienda Universitaria-ospedaliera». Il documento analizza con dovizia il contesto, con una descrizione del mandato regionale e le possibili ipotesi di sviluppo e non si presenta, come afferma lo stesso Zanaroli, come piano strategico completo e definito, ma come strumento di lavoro costruttivo in collaborazione con le varie realtà del territorio. Anche per questo motivo, il Programma verrà dibattuto nuovamente nei prossimi giorni, durante la Conferenza sanitaria provinciale. Sono due gli scenari evolutivi tracciati dal documento. Il primo prevede la “messa a norma” del sistema in modo che favorisca significativi interventi di carattere strutturale, cioè la realizzazione di un percorso che armonizzi l’operato dell’azienda con le leggi che disciplinano le autorizzazioni, i requisiti e i diritti. Il secondo scenario ipotizza invece il perseguimento di un buon livello di eccellenza, che necessita di un salto di qualità e richiede un impegno particolare, un coinvolgimento “di azienda”. A livello territoriale viene prevista la presenza del Dipartimento di Prevenzione, del quale, con l’atto aziendale, si prevede di ridisegnarne l’architettura in funzione della legge regionale n. 10. Il documento prevede quindi il Dipartimento di Salute Mentale, all’interno del quale la direzione aziendale intende far rientrare le attività della neuropsichiatria infantile territoriale. Inoltre tra gli interventi immediati si pensa all’istituzione dei Csm e all’inserimento delle strutture universitarie psichiatriche nel Dsm. Un occhio di riguardo è volto ai Distretti Sanitari. Questi rimangono geograficamente ed amministrativamente immutati, ma si vedranno assegnate altre competenze organizzative. In materia di servizi ospedalieri, l’Azienda vuole assicurare l’autosufficienza della provincia, in collaborazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria, per le discipline assegnate dalla programmazione regionale; di operare in rete, quindi evitare doppioni ed assegnare ambiti di competenza per livello funzionale; di realizzare, se possibile, un autofinanziamento attraverso l’attrazione di altre province. Zanaroli ha anche annunciato che sono già state avviate le procedure per la costruzione del nuovo ospedale di Sassari. Per quanto riguarda il presidio sanitario di Alghero, sono state previste una serie di azioni volte a migliorarne il servizio. Verrà unificata la responsabilità direzionale degli stabilimenti dell’ospedale Civile e del Marino, alla quale corrisponderà quindi, un budget unico di macrostruttura. Verranno anche adottati gli atti propedeutici del cosiddetto 2° lotto di ristrutturazione dell’Ospedale Civile. Per Ozieri si prevede il mantenimento delle attuali strutture e del numero dei posti letto, mentre si cercherà una migliore utilizzazione degli spazi che derivano dall’apertura della nuova ala. Un importante segnale di ulteriore sviluppo e valorizzazione della struttura, viene dalla sperimentazione del parto indolore. Per quanto riguarda le strutture ospedaliere di Thiesi e Ittiri invece, si preannuncia una fase di rinnovamento nell’ottica dell’ospedale ci comunità. Il primo segnale arriva proprio dall’apertura del nuovo centro dialisi di Thiesi.
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