SASSARI - «Abbiamo lavorato per trasformare l’Asl di Sassari in un’azienda sana, siamo vicini all’equilibrio economico-finanziario». Di più. «Se la Regione confermerà l’incremento delle risorse a nostro favore, potremo finalmente dedicarci al miglioramento dei servizi». Perché un’azienda con una disponibilità finanziaria del genere «può fare molto di più». Numeri alla mano, il manager dell’Azienda sanitaria locale sassarese, Bruno Zanaroli, si presenta alla conferenza dei distretti sanitari con un carico di ottimismo. E dall’assemblea guidata dal presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, e composta dai sindaci del territorio, incassa il via libera al bilancio di previsione per il 2007. Un ok convinto, dato che di tutti i sindaci presenti sono solo in tre quelli che votano contro. Un’approvazione che sa tanto di «riconoscimento all’ottimo lavoro svolto per limitare il deficit economico dell’azienda entro limiti sopportabili, e comunque nettamente inferiori rispetto al passato», come ha sottolineato la stessa Alessandra Giudici. Per l’esattezza, si tratta di 17milioni di euro di perdite. «Siamo usciti dal tunnel – spiega Zanaroli – e questo ci permette di acquisire un valore aggiunto, perché gestire una azienda sana ci consente rapporti diversi con fornitori e utenti e soprattutto ci consente di programmare un serio processo di innovazione». Guarda soprattutto ai conti, il numero uno della sanità sassarese, «e d’altronde è questo il compito che mi è stato affidato dalla Regione», dice per prevenire gli scettici. Non contano solo i numeri, insomma, ma da quelli bisogna partire per ridisegnare il sistema. E se da un lato in tanti assicurano il loro sì incondizionato al teorema esposto da Zanaroli, dall’altro il presidente della Provincia, che è anche presidente della conferenza d’azienda, si fa carico delle istanze che le arrivano dalle zone più periferiche. «Pur ribadendo massimo apprezzamento per il lavoro e per i risultati – spiega Alessandra Giudici anche per farla finita con alcune incomprensioni che in passato hanno complicato il rapporto tra lei e Zanaroli – sento il dovere di ribadire che la necessità di far quadrare i conti non deve essere la causa di disservizi o disagi di cui ricevo notizia dai sindaci delle aree più disparate». Da Ploaghe a Stintino, da Bottida a Ittireddu, da Santa Maria Coghinas a Chiaramonti, i sindaci che sottoscrivono la raccomandazione di Alessandra Giudici sono molti. «Messi a posto i conti, occorre confrontarci sugli obiettivi che il sistema sanitario locale intende darsi, e da questo punto di vista chiediamo di avere voce in capitolo», chiedono alcuni primi cittadini. «Perché ci sono servizi che devono essere garantiti a ogni costo, e ogni valutazione economica deve essere accompagnata da considerazioni politiche e sociali talvolta contrastanti», concludono. Ma su questo, almeno a giudicare dall’assemblea a porte chiuse di ieri pomeriggio, sembrano un po’ tutti d’accordo.
Nella foto d´archivio il convegno Asl ad Alghero
Commenti