Mario Bruno: «Il nuovo ospedale di Alghero è una scelta storica del Piano Sanitario»
ALGHERO - Uno dei cinque nuovi ospedali previsti dal Piano Sanitario Regionale, approvato nella notte di ieri, sarà quello di Alghero. È la terza volta, in oltre cento anni di vita sanitaria, che Alghero potrà disporre di un nuovo ospedale per dare agli algheresi, e ai loro ospiti, una struttura moderna e al passo coi tempi, destinata ad accogliere con umanità e competenza la parte più vulnerabile della società. «E’ un risultato storico per il territorio, reso possibile grazie a una nuova e coraggiosa politica di programmazione sanitaria. Un settore che in questi ultimi vent’anni, ha avuto un’evoluzione disordinata, dove gli interessi prevalenti sono stati spesso alimentati da un sistema di potere basato su clientele, su scelte discrezionali rese possibili dall’assenza di una pianificazione aggiornata – afferma il Consigliere regionale Mario Bruno - il Consiglio ha deciso di accorpare in un’unica struttura, così come ha fatto col Santissima Trinità e l’ospedale Marino a Cagliari, anche gli ospedali Civile e Marino ad Alghero. È una scelta di incontestabile razionalità , compiuta nell’esclusivo interesse del cittadino nell’ottica di una consapevole e condivisa valorizzazione delle riconosciute professionalità del Civile e del Marino, unite, nelle pur diverse vocazioni, in un mutuo scambio di esperienze. Non è, come dice qualcuno, una diminuzione per i presidi esistenti». Per Bruno si tratta invece di «un arricchimento di competenze e un potenziamento delle specialità, nonché di una scelta straordinaria di investimento sulla sanità, per eliminare le criticità causate dalla distanza tra i due edifici ospedalieri cittadini e per riaffermare che la vera ricchezza dei nostri ospedali è stata ed è la professionalità e il valore degli uomini che vi operano, e non il cemento delle mura esterne o l’ubicazione più o meno vicina al mare». Ora occorre reperire le risorse, attraverso una sinergia tra Asl e Regione, e il Consiglio Comunale dovrà indicare l’area per il nuovo ospedale. Allo stesso tempo, però, è urgente appaltare i lavori per l’adeguamento e il potenziamento dell’attuale presidio, con fondi già spendibili per circa 9 milioni di euro. «Da oggi la Sardegna passa ad una visione della sanità più vicina alla persona – conclude Mario Bruno - che permetterà ai cittadini di trovare risposta ai propri bisogni di salute nel territorio dove vivono».
Nella foto d´archivio: Mario Bruno
Commenti