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Sergio Ortu
7 gennaio 2007
Indagini sugli ospedali, Alghero in fibrillazione
Dopo il reportage rivelazione dell’Espresso, in tutti gli ospedali italiani è corsa ai ripari per cercare di tappare “buchi di malasanità”. Anche ad Alghero sembra ci si stia muovendo in modo frenetico

ALGHERO - Tutti ai posti di combattimento e si salvi chi può. Dopo il reportage rivelazione, semmai si avesse avuto bisogno di conferme dell’Espresso sull’igiene nelle strutture sanitarie, in tutti gli ospedali italiani è corsa ai ripari per cercare di tappare “buchi di malasanità”. Anche ad Alghero sembra ci si stia muovendo in modo frenetico. Probabilmente anche su indicazione di mamma Asl 1 sassarese. A quanto pare l’ordine tassativo sarebbe tamponare il più possibile. Certo è che i salti mortali non si potranno mai fare. Certe situazioni croniche e complesse non possono essere risolte in un batter di ciglio, ma agli occhi delle forze dell’ordine che a breve raggiungeranno anche i nosocomi algheresi dovrà essere presentato un panorama il più soddisfacente possibile. Appare chiaro che situazioni di degrado come più volte segnalato difficilmente potranno trovare soluzioni rapide. A partire dai cronici disagi nel reparto di medicina dell’ospedale di via Don Minzoni perennemente affollato e sotto organico o di altre strutture del civile dove sono ancora in atto lavori di sistemazione e adeguamento strutturale. A partire dall’eliminazione di pannelli nocivi dalle pavimentazioni. Per fortuna gli ospedali algheresi da qualche tempo sono al centro del dibattito politico locale e regionale e ormai sembra definito l’iter che porterà, forse tra dieci anni, ad avere strutture sanitarie nuove di pacca. Per ora intanto rimangono quelle che ci sono e che a breve dovranno sopportare loro malgrado le ispezioni disposte dal ministro della Salute Livia Turco. Ma l’interrogativo dei più è: abbiamo ancora bisogno di attendere lo scoop giornalistico per scandalizzarci e fare la scoperta dell’acqua calda? Dopotutto più o meno tutti quotidianamente si scontrano con le problematiche inerenti la sanità. E si conoscono le deficienze strutturali e igieniche. Appare strano che solo le istituzioni e i politici caschino dalle nuvole.
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