Mario Bruno «E adesso si dia inizio ai lavori». L’intervento del consigliere regionale sulla delicata questione della sanità
ALGHERO – L’intervento del consigliere regionale Mario Bruno sulla delicata questione della sanità per una migliore qualità della vita civica e civile di una città. «Il pronunciamento di autorevoli esponenti politici – spiega Bruno - ultimo in ordine cronologico quello del consigliere regionale Pino Giorico, conferma la validità della scelta strategica operata dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale: Alghero ha bisogno di una nuova struttura ospedaliera. La preoccupazione di Giorico, che ha avuto un ruolo non secondario nella vita amministrativa algherese, in merito alle possibili speculazioni edilizie sull’Ospedale Marino, non deve essere lasciata cadere nel vuoto. Anzi, va vista come un invito alla trasparenza, virtù non sempre praticata nella storia dell’edilizia e dell’urbanistica della città. Rimane centrale, per tutti noi, l’obiettivo non più differibile di una migliore sanità per gli algheresi e per i turisti ospiti, a vantaggio dell’intera collettività. Per questi motivi, dobbiamo salutare con entusiasmo la nascita del Comitato di operatori e cittadini che si propongono di coinvolgere tutti, senza distinzioni di colore e di appartenenza politica, nel progetto del nuovo ospedale: una conquista che, una volta realizzata, sarà da ascrivere a tutta la città ed al suo territorio. In attesa della nuova struttura, come ho sempre affermato, devono partire immediatamente i lavori finanziati per il secondo lotto del Civile, per la sua messa in sicurezza, per l’eliminazione dell’amianto dai pavimenti, per la realizzazione di stanze a due posti con servizi igienici, per la realizzazione dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, per la nuova Dialisi e la nuova Endoscopia, per dotare il Marino della risonanza magnetica. Lavori già finanziati interamente per oltre 9 milioni di euro, anche per impulso di questa Amministrazione Regionale e dell’attuale dirigenza della ASL, sollecitata dai consiglieri regionali del territorio. Per quanto riguarda l’ubicazione della futura cittadella ospedaliera, che accorperà Marino e Civile, mantenendo le attuali peculiarità e professionalità, concordo con Isio Camboni sul fatto che deve essere il Consiglio Comunale ad individuare l’area, tra quelle destinate a servizi ed ancora disponibili, nell’ambito della predisposizione del Piano Urbanistico Comunale e sulla base di un ampio dibattito consiliare». Un progetto ambizioso e un atto dovuto per una più corretta funzione pubblica dello stato e un fine comune, migliorare la qualità della vita di ognuno.
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