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28 dicembre 2006
Nuovo Ospedale, nasce il comitato
L’intento è quello di accompagnare, con il calore umano della condivisione popolare lungo un percorso che già si annuncia irto d’ostacoli, la realizzazione del nuovo ospedale che dovrà esaltare le riconosciute professionalità del Civile e del Marino

ALGHERO - Tutti gli algheresi, che hanno a cuore le sorti degli ospedali cittadini, sono invitati da un gruppo d’operatori della sanità, del volontariato, del sociale a dare vita ad un comitato al fine di sostenere con la forza della partecipazione democratica la scelta strategica di una nuova struttura ospedaliera contenuta nel Piano Sanitario Regionale in corso d’approvazione proprio in questi giorni. «Il comitato è apartitico, senza alcuna preclusione d’orientamento culturale, sociale e politico, ed aperto alla più ampia partecipazione dei cittadini volenterosi – affermano Domenica Casu e Vittorio Trova, due dei promotori - ad iniziare da quelli che, con generoso spirito di servizio, spendono il loro impegno e tempo a beneficio degli interessi generali nell’associazionismo e nelle organizzazioni di base». L’intento del costituendo comitato è quello di accompagnare, con il calore umano della condivisione popolare lungo un percorso che già si annuncia irto d’ostacoli, la realizzazione del nuovo ospedale che dovrà esaltare le riconosciute professionalità del Civile e del Marino, unite per fare spiccare un salto di qualità ai servizi sanitari cittadini. Secondo Casu e Trova, la nuova struttura rappresenta una spesa d’investimento che sarà recuperata, nel tempo, dai risparmi generati da una maggiore efficienza gestionale ed efficacia nei risultati sanitari; una scelta più conveniente rispetto al costoso adeguamento dei due ospedali cittadini che peraltro non eliminerebbe le criticità causate dalla distanza fonte di diseconomie. Nel frattempo il comitato seguirà con attenzione i lavori d’adeguamento strutturale e di sicurezza degli attuali ospedali cittadini, che non sono stati ancora appaltati nonostante il progetto sia pronto dal 1999, riguardanti l’eliminazione delle barriere architettoniche, la dotazione di servizi igienici per le sale di degenza e la climatizzazione di tutti gli ambienti. «E’ urgente spendere i recenti finanziamenti per la terapia intensiva cardiologica, l’endoscopia, il centro trasfusionale, la risonanza magnetica indispensabili per migliorare l’efficienza dell’attività ospedaliera nell’attesa della nuova struttura – ricordano Domenica Casu e Vittorio Trova - il risultato è a portata di mano se tutti con generosità getteranno il cuore oltre l’ostacolo: la città, la sua più alta rappresentanza istituzionale, i protagonisti locali della politica e delle forze sociali, gli operatori sanitari e del volontariato».
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