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Attilio Dedoni
14 gennaio 2016
L'opinione di Attilio Dedoni
Caos Ryanair, basta cambiare assessore
Apprendiamo dalla lettura dei quotidiani che nel centrosinistra sardo c’è qualcuno che ha le idee molto chiare, praticamente un programma di governo già pronto, su come affrontare tutti quei problemi del trasporto aereo da e per l’Isola che la Giunta regionale, in due anni di mandato, non è riuscita a risolvere (e che anzi ha contribuito a creare o a peggiorare). Viene allora da chiedersi cosa aspetti il presidente Pigliaru a revocare la delega di Assessore ai Trasporti a Massimo Deiana e ad assegnarla a Renato Soru.
Soru però farebbe bene a non fermarsi soltanto a Ryanair e alla continuità territoriale: se vuole trovare altri problemi nel settore dei trasporti che l’assessore Deiana non riesce a risolvere, gliene possiamo suggerire a decine. A partire dalle ferrovie che, secondo l’esecutivo, dovrebbero essere la prima opzione per il trasporto pubblico locale, al punto da tagliare numerose corse dell’Arst con l’obiettivo di dirottare i viaggiatori verso i treni. Peccato però che il servizio ferroviario, come hanno modo di sperimentare ogni giorno i lavoratori e gli studenti dell’Oristanese, sia in condizioni disastrose, tra corse saltate che lasciano a terra centinaia di pendolari, ritardi, guasti, stazioni chiuse e biglietti introvabili.
Per non dire del fantomatico Pendolino, che doveva abbattere i tempi del collegamento Cagliari-Sassari e che invece, in un mese di servizio, ha già accumulato decine di ore di ritardo. Il tutto grazie alla debolezza politica di una Giunta che non riesce a reperire i finanziamenti necessari ad ammodernare una rete rimasta ferma all’Ottocento e a far firmare a Trenitalia un contratto di servizio che tuteli gli interessi dei sardi e non soltanto i guadagni del gestore.
Alla luce di quanto affermato dal segretario Soru, non sembrano esserci più ostacoli al sostegno del Pd alla mozione di sfiducia presentata dai Riformatori contro Deiana, che auspichiamo venga discussa e approvata il prima possibile. Se poi Pigliaru vorrà sostituirlo con Soru o con qualcun altro, poco cambia. Quel che invece deve cambiare sono le politiche dei trasporti, che stanno isolando sempre più la Sardegna non soltanto dall’Italia e dall’Europa ma anche al suo interno, e che affossano ogni possibilità di rilancio del nostro sistema economico.
*capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale
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