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Editoriali
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24/9/2021
Il porto di Alghero vide il periodo più fiorente durante la dominazione catalana. I traffici si intensificarono particolarmente grazie ad una disposizione di Pietro IV d’Aragona del 24 settembre 1384, confermata dai suoi successori, la quale stabili che tutte le barche che transitavano nei luoghi compresi fra Capo Marargiu e Castelsardo, dovevano fare scalo e carico esclusivamente ad Alghero. In seguito, con la fine della dominazione spagnola, il porto iniziò la sua decadenza e i mercanti scelsero come loro scalo principale Porto Torres data la sua più favorevole posizione geografica. A mos veure, a demà.
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23/9/2021
La città di Alghero si conferma protagonista del cinema. La promozione del territorio passa anche attraverso la fiction: così Alghero coglie al balzo la grande occasione fornita dalla Cross Production che, per la Rai, produce la serie televisiva “Il cacciatore” con protagonista Francesco Montanari, uno dei più apprezzati attori italiani. La Riviera del Corallo è stata la scenografia naturale del quinto episodio della terza stagione de "Il cacciatore". Le riprese si svolgeranno dal 21 al 29 settembre 2021. A mos veure, a demà
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22/9/2021
Gemellaggio della città di Alghero con Tarragona. I primi documenti furono firmati in questa data dal Sindaco Giovanni Maria Pinna e i successivi furono siglati dal Sindaco Cadoni. Dal 9 all’11 ottobre 1976 si svolsero le cerimonie ufficiali di gemellaggio, durante le quali le due città erano rappresentate dal Sindaco Salvatore Piccioni e dall’Alcalde Esteban Banús Fernandez. A mos veure, a demà
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21/9/2021
Seguendo l’esempio di altre nazioni europee, anche in Italia si celebrarono delle giornate di propaganda antitubercolare ed igienica che presero il nome di Festa del fiore, durante le quali si vendevano nelle piazze fiori di stoffa e si distribuiva materiale d’informazione igienica. Per la Festa del fiore del settembre 1929 furono inviate ad Alghero 200 rose artificiali, 200 rosette e 200 violette e si tenne una conferenza dell’ufficiale sanitario durante la quale fu proiettato gratuitamente un film sulla tubercolosi. A partire dal 1931 le Campagne Antitubercolari vennero potenziate con la vendita, da Pasqua a Pentecoste, del francobollo antitubercolare. A mos veure, a demà
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20/9/2021
Arriva ad Alghero Eduard Toda, giovane diplomatico inviato in Sardegna. Nessuno avrebbe mai immaginato che quella visita avrebbe riavvicinato la città di Alghero con la Catalogna, rafforzando i legami culturali e linguistici. Toda a fine maggio era arrivato a Cagliari come console spagnolo e durante la sua visita ad Alghero prese contatto con le autorità locali, visitò gli archivi e conobbe i rappresentanti del mondo culturale algherese, come Josep Frank, Jona De Giorgio i Vitelli, il Sindaco Rafael Casu, il bibliotecario Esteve Bolasco, Miquel Bruno, i fratelli Ea e il prete Salvador Satta. A mos veure, a demà
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19/9/2021
Carteggio per la Grotta di Nettuno. Essa fu ritrovata verso la metà del secolo XVIII, grazie a Enrico Costa che gli dedicò un libro. Raccontò inoltre che a causa della grotta di Alghero vi fu una vivissima questione diplomatica fra ambasciatori francesi a Torino ed il governo sabaudo per riflesso di una contesa insorta in Cagliari fra il console di Francia ed il viceré di Sardegna. Pare che l’arciduchessa Maria Anna (sorella della regina di Francia, Maria Antonietta, moglie a Luigi XVI), ottenne la concessione per l’estrazione delle stalattiti per tre anni. I protagonisti dell’atto di vandalismo furono successivamente puniti. A mos veure, a demà
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18/9/2021
Inaugurata la nuova Cattedrale di Santa Maria Immacolata, cattedrale della diocesi di Alghero-Bosa. Il Vescovo Mons. Andrea Baccallar, per la prima volta, celebrava una solenne cerimonia in Cattedrale, ovvero le sacre ordinazioni a 127 chierici, fra i quali 19 nuovi sacerdoti. L’apertura della cattedrale al culto, purtroppo non significò comunque la conclusione definitiva dei lavori che durarono ancora nei secoli successivi. A mos veure, a demà
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17/9/2021
Insieme alla peste, al colera e al tifo, il vaiolo rappresentò uno dei flagelli epidemici più temuti. Nel corso del Settecento si credette di potervi porre rimedio con l’innesto del vaiolo stesso grazie alle scoperte del medico inglese Edward Jenner. Si poterono eseguire le prime vaccinazioni e nel settembre del 1801 anche in Sardegna si iniziò un ciclo di sperimentazioni per opera del prof. Pietro Antonio Leo. Il suo operato però incontrò delle forti resistenze all’interno del ceto professionale algherese e si scontrò anche con i pregiudizi dei ceti urbani più poveri, inoltre l’inefficiente organizzazione e la scarsità del vaccino contribuirono ad ostacolare tale pratica. A mos veure, a demà
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16/9/2021
Nasce ad Alghero il Festival della Canzone algherese, da un idea di Franco Simula. Nelle successive edizioni, veniva solitamente organizzato nel mese di maggio e articolato in tre serate. La location era il palcoscenico del noto cinema Selva attualmente dismesso, dove almeno 15 cantanti algheresi, dopo essere stati selezionati dalla commissione interna del festival, concorrevano tra di loro per conquistare la vittoria. Furono 13 edizioni, tutte straordinariamente di grande successo, l’ultima delle quali si tenne nel 1990. A mos veure, a demà
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15/9/2021
Muore ad Alghero Vittorio Sella, all’età di 93 anni. Socio decano di Su Nuraghe, aveva aderito al circolo sardo di Biella nel 1994 durante la ricerca su i “Fotografi biellesi in Sardegna tra fine Ottocento e primi Novecento”, mettendo a disposizione immagini realizzate da suo nonno Vittorio e dal fratello Erminio a documentare la situazione dell’Isola a cavallo tra i due secoli, con al centro gli scatti sulla nascita della loro azienda vitivinicola “Sella&Mosca” di Alghero. Azienda e Isola hanno sempre avuto un posto privilegiato nel cuore di Vittorio Sella. A mos veure, a demà
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