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Red 30 luglio 2019
Seconda giornata per l’edizione 2019 del festival con la regista Laura Luchetti, gli attori Anastasyia Bogach e Kalill Kone, i film maker Gustav Hofer e Luca Ragazzi, lo scrittore Matteo Santandrea ed il dj Luca Meini
Cinema delle terre del mare: 2° atto


ALGHERO - Seconda giornata mercoledì 31 luglio, alle 18, nel centro storico e sulle spiagge più belle di Alghero, per l’edizione 2019 di “Cinema delle terre del mare”, il festival realizzato dalla Società Umanitaria di Alghero, in collaborazione con l’Assessorato regionale alla Cultura, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, e il sostegno della Fondazione Sardegna film commission. Sarà il giorno del grande cinema italiano, con la regista Laura Luchetti, che affronterà il tema delle migrazioni con i suoi attori Anastasyia Bogach e Kalill Kone. Poi, lo spazio indipendente dedicato ai temi di genere, con Gustav Hofer e Luca Ragazzi; gli storici B-movies di ambientazione sarda; la rinascita della crime novel all’italiana, con annesso dj-set in vinile ispirato al cinema di genere: in consolle Matteo Santandrea e Luca Meini.

Si comincia alle 18, al Teatro Civico, per il ciclo “Indie”: protagonisti, i giornalisti e documentaristi Hofer e Ragazzi che, da vent’anni, fanno coppia nella vita e nel lavoro. Con il loro “Dicktatorship–fallo e basta!”, interpretano se stessi per un esperimento sociale, alla scoperta delle storie di ordinario sessismo dell’Italia di oggi, tra integralisti cattolici, improbabili raduni per “uomini veri” ed esperimenti scientifici rivelatori. Presenti in sala, i due registi incontreranno il pubblico presente. Sempre alle 18, ma a Lo Quarter, per il ciclo “Sardegna B movie”, è in programma la proiezione di “Giarrettiera Colt”, storico spaghetti western del 1967, con Gian Rocco alla regia, film di culto per Quentin Tarantino che, più volte, lo ha citato come fonte di ispirazione per Kill Bill. Inoltre, la pellicola ha il merito di aver portato sul grande schermo, per la prima volta in assoluto, il magico villaggio di San Salvatore, a Cabras, set naturale perfetto per riprodurre il vecchio west di ambientazione messicana. Cinema delle terre del mare proseguirà alle 20.30, alla libreria Cyrano, dove, per il ciclo “Stories”, verrà presentato il libro “E' stata Roma. La criminalità capitolina dal poliziottesco a Suburra” (Rubbettino editore). A parlarne sarà il suo autore, il 29enne romano Matteo Santandrea, che è anche cofondatore del progetto di selezione musicale su vinile “HighCrime”, collaboratore della rivista di studi interdisciplinari “Cinema e storia”, autore e conduttore radiofonico. Il suo libro ed il suo incontro raccontano la rinascita della crime novel italiana grazie al grande successo di “Romanzo criminale” e “Suburra” ed al racconto della delinquenza romana. Ma in che modo film, fiction e serie tv, a partire dal poliziesco Anni Settanta fino alle più recenti produzioni, hanno saputo raccontare l’efferata violenza nella Capitale?

A seguire, come contrappunto della narrazione, va in scena “High crime”: il dj set di Santandrea e Meini ispirato alle atmosfere dei film crime e del cinema blaxploitation, grazie ad una selezione di dischi in vinile funk jazz soul fusion Anni Settanta. Per gli amanti delle sparatorie, esplosioni ed inseguimenti della polizia. Un’iniziativa, in collaborazione con il festival “Dall’altra parte del mare”. L’attualissimo e complesso tema delle migrazioni sarà al centro dell’appuntamento conclusivo della giornata. Alle 22, per il grande cinema in spiaggia del ciclo “Night earth”, appuntamento al Lido, nello Stabilimento Smeraldo-Rafe, per la proiezione di “Fiore gemello”. Il film, realizzato con il contributo del Mibact e della Regione autonoma della Sardegna, con il supporto della Regione Lazio e della Fondazione Sardegna film commission, racconta la storia di un immigrato clandestino, Basim, e della figlia di un trafficante di migranti, Anna. Entrambi in fuga attraverso i paesaggi della Sardegna, troveranno insieme, nell'amore l'uno per l'altra, la forza per camminare verso il futuro, senza più guardarsi alle spalle. Incontreranno il pubblico la regista Luchetti, già autrice di documentari, spettacoli teatrali, corti e lungometraggi; la 21enne attrice ucraina (ma sarda d'adozione) Bogach, qui alla sua prima prova davanti alla macchina da presa, ed il 20enne attore esordiente ivoriano Kone, migrante dalla Libia a Cagliari su una barca della speranza.

Nella foto: la regista Laura Luchetti
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