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Red 28 agosto 2018
Il sindaco di Alghero Mario Bruno ed il vicesindaco Gabriella Esposito hanno incontrato a Porta Terra l´industrial designer, nuovo cittadino di Alghero attratto dal fascino della Riviera del corallo, che ha scelto di fare casa a Fertilia per le sue vacanze estive
Giulio Iacchetti a Porta Terra


ALGHERO – Il sindaco di Alghero Mario Bruno ed il vicesindaco Gabriella Esposito hanno incontrato a Porta Terra l'industrial designer Giulio Iacchetti, nuovo cittadino di Alghero attratto dal fascino della Riviera del corallo, che ha scelto di fare casa a Fertilia per le sue vacanze estive. Accompagnato dall'architetto algherese Raimondo Chessa, con il quale ha partecipato al festival letterario organizzato dalla Libreria Cyrano ad Alghero, è stata l'occasione per confrontarsi sullo sviluppo urbanistico e turistico della Città di fondazione giuliana e le potenzialità connesse al suo rilancio in chiave culturale e cinematografica. Bruno e Iacchetti si incontreranno nuovamente ad Alghero a fine settembre per discutere operativamente di alcune iniziative.

Giulio Iacchetti, industrial designer dal 1992, progetta per diversi marchi, tra cui Abet Laminati, Alessi, Artemide, Ceramiche Refin, Danese, Fontana Arte, Foscarini, Magis, Moleskine, Pandora design. Tra i suoi caratteri distintivi c’è la ricerca e la definizione di nuove tipologie oggettuali come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile, disegnata con Matteo Ragni per Pandora design e premiata nel 2001 con il Compasso d’oro. Nel 2009, è stato insignito del Premio dei premi per l’innovazione conferitogli dal Presidente della Repubblica per il progetto Eureka coop, con cui ha portato il design nella grande distribuzione organizzata. Nel maggio 2009, la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”. Da sempre attento all’evoluzione del rapporto tra realtà artigiana e design, nel novembre 2012 lancia “Internoitaliano”, la “fabbrica diffusa” fatta di tanti laboratori artigiani con i quali firma e produce arredi e complementi ispirati al fare ed al modo di abitare italiani. Parallelamente ha portato avanti la sua personale ricerca verso nuovi temi di progetto come quello della croce da cui è nata la mostra “Cruciale”, tenutasi al Museo Diocesano di Milano, nella Basilica di Santo Stefano Rotondo a Roma ed al Castello di Lombardia ad Enna. Nel 2014, vince il suo secondo Compasso d’oro per la serie di tombini Sfera, disegnata con Matteo Ragni per Montini.

Raimondo Chessa è un architetto da sempre interessato alla progettazione architettonica, acquisisce, durante gli studi universitari nella Facoltà di Architettura di Genova, un'importante esperienza all’interno dello studio “Rpbw Renzo Piano Building workshop” con i progetti del Kansai international aiport di Osaka e la Columbus international exposition di Genova. Titolare dal 1998 dello Studio Da+u, si occupa di progettazione architettonica, allestimenti, interior design. Nel corso degli anni, ha approfondito i temi collegati al restauro ed al recupero architettonico. Dal 2010, fa parte del team di “Design d’autore”, autorevole rivista (digitale) internazionale nel campo del design. Nel gennaio 2018, il Gruppo Mondadori acquisisce la pagina “Design d’autore” e da allora collabora come editor della rivista.

Nella foto: un momento dell'incontro
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